Luppolo

Nome Botanico: Humulus lupulus

Famiglia: Cannabaceae

Area di origine: Nord Europa


Breve descrizione:

Il luppolo predilige ambienti freschi e terreni fertili e ben lavorati, fino ad un’altitudine di 1.200 metri. Il luppolo selvatico cresce spontaneamente anche in Italia ed è presente principalmente al Nord. Quello coltivato a scopi commerciali risulta molto resistente ai climi freddi, in quanto può resistere anche fino a -30 °C. Per questo, la sua coltivazione è diffusa principalmente in Nord-Europa, per la produzione di birra.  

 

Periodo di fioritura: estate.


Avversità:
Il luppolo teme molti parassiti, come ad esempio un ascomicete già responsabile della ruggine del grano, la peronospora, oltre che di afidi e ragnetti.

Curiosità:

Usi: nei coni di luppolo sono state identificate più di 1 000 sostanze chimiche, che possono essere raggruppate in componenti dell'olio essenziale, acidi amari, tannini e flavonoidi prenilati.

Ma il luppolo viene usato soprattutto nel processo produttivo della birra, in quanto concorre a fornire una base amaricante a bilanciamento della dolcezza apportata dal materiale fermentiscibile (malto d'orzo, malto di frumento, ecc.). Inoltre, ha una specifica azione nell’aumentare la stabilità microbiologica e, nel prodotto finito, concorrere nella stabilizzazione della schiuma. Infine, influenza, in maniera minore o maggiore, il gusto e l'aroma della birra.

 

Concimazione:

Il luppolo predilige suoli ricchi di sostanza organica, con una buona capacità di trattenere l’umidità e un valore di pH compreso tra 6 e 8. Il luppolo è una pianta che deve essere ben concimata, se si desidera che produca in modo soddisfacente ogni anno. Al momento dell’impianto è buona norma applicare ammendanti: si calcolano circa 3 kg di letame o di compost maturo ogni metro quadro da coltivare. Negli anni successivi è fondamentale continuare ad aggiungere sostanza organica per mantenerne nel suolo una presenza superiore al 2% e macro, meso e micro elementi a seconda della dotazione del suolo ed in base ai risultati produttivi che si vogliono ottenere.
In fase di germogliamento ed in post-raccolta, intervenire al suolo con i concimi organici ed organo-minerali a base di AGROGEL®, gelatina idrolizzata per uso agricolo, ad alto contenuto di azoto e carbonio organici. L’azoto non è soggetto a perdite per lisciviazione e volatilizzazione, per cui questi concimi rispettano l’ambiente e riducono gli sprechi economici. La complessazione degli altri meso e microelementi alla matrice proteica consente una cessione progressiva e modulata, completamente naturale, che prolunga la disponibilità per le piante anche di fosforo, potassio, ferro, zolfo, calcio limitando i fenomeni di immobilizzazione nel suolo. Con i concimi a base di AGROGEL®, viene soddisfatto tutto il fabbisogno nutrizionale della coltura, aumenta la resa produttiva e la qualità della frutta.

Per via fogliare, intervenire con i concimi a base di GELAMIN® e biostimolanti di origine vegetale della linea VIRIDEM®. Matrici esclusive ottenute con processi esclusivi, l’idrolisi enzimatica e l’estrazione in CO2 Supercritica, che consentono di avere alti contenuti di azoto organico e di amminoacidi in forma prevalentemente levogira e di estrarre efficacemente le molecole ad azione biostimolante, come triacontanolo, vitamine, composti fenolici ed altre molecole bioattive. Gli amminoacidi, l’azoto e gli altri elementi assorbiti rapidamente, insieme ai composti ad azione biostimolante, favoriscono un’azione nutritiva, anti-stress e migliorano i parametri qualitativi della frutta. La stabilità delle matrici, la bassa salinità e il pH consentono la miscibilità con altri prodotti, anche fitofarmaci, per cui l’applicazione può essere effettuata in occasione dei trattamenti antiparassitari.

     

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